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Prefazione a Via Stella 42 PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Ongaro   

L’indirizzo del titolo è reale e fittizio, così come lo è ciò che la Scrittura intende riprodurre, inventare, modificare. Se Via Stella è una strada davvero esistente a Verona, il numero civico 42 è coordinata arbitraria, scaturita dalla fantasia e alla fantasia destinata. Gli scrittori che si sono riuniti in questo luogo virtuale nell’Anno Culturale 2006/2007, sotto l’egida del Teatro Stabile di Verona, erano consapevoli fin dal principio di esser chiamati a far parte di una società segreta basata sulla presunzione e sulla permalosità.
La presunzione indispensabile per sedersi davanti a una tastiera a comporre opere di fantasia e la permalosità necessaria a sopravvivere alle critiche che in gran quantità sarebbero piovute su di loro a esperienza iniziata. Una volta stabilito tale programma, compito del Maestro è stato quello di instillare poco a poco negli Allievi consigli e suggerimenti che non avessero la sembianza della critica pura e semplice, cercando di mantenere al contempo il più stretto contatto col sublime. La critica più costruttiva è il costante confronto coi Grandi...

 


"La vita, capite? Voi avete ancora la vita. E niente è più soave del canto della vita, della sua forza brutale e infinita. Non si può resistere. Ed è un miracolo. Intorno a voi regnano morte e distruzione, ma dentro di voi regnano pace e amore. E nel momento in cui vi accorgete di questo, si materializzano cose bellissime, mai viste prima e che mai vedrete più..."

(da "Il segreto di Rosalinda" )

Giovanni"... Va, o canzone
vola lontano portando il mio Amore
a colui che mi ha fatto riavere la vita.
Giovanni è il suo nome
E il mio augurio per lui sia di gioia infinita"

(da "Grande Auriga" 08/10/2007)