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Grande Auriga, che tutto vedi e sempre conduci
dove Amore semina i fruttuosi campi,
gratissima a te levo oggi il mio canto
per il bimbo diletto, che di luci
il mio cuore copioso cosparge. E di lampi
di gioia ricopre le ore con fulgido manto
Se guardo il suo viso io muoio d’incanto.
Piccolo dorme e di Te, o Divino, ascolta
in silenzio la voce perfetta
che al primo peccato ai grandi è interdetta.
Se mai nella giungla a vagar vi si trovi più folta
Guidalo verso l’Amore infinito
E la vita per lui sarà un prato fiorito.
Va o canzone, vola lontano portando il mio amore
a colui che mi ha fatto riavere la vita.
Giovanni è il suo nome. E il mio augurio per lui sia di gioia infinita. |
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