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Grande Auriga, 

che tutto vedi e sempre conduci
dove Amore semina i fruttuosi campi,
gratissima a te levo oggi il mio canto
 
per il bimbo diletto, che di luci
il mio cuore copioso cosparge. E di lampi
di gioia ricopre le ore con fulgido manto
 
Se guardo il suo viso io muoio d’incanto.
Piccolo dorme e di Te, o Divino, ascolta
in silenzio la voce perfetta
che al primo peccato ai grandi è interdetta.
Se mai nella giungla a vagar vi si trovi più folta
Guidalo verso l’Amore infinito
E la vita per lui sarà un prato fiorito.
 
Va o canzone, vola lontano portando il mio amore
a colui che mi ha fatto riavere la vita.

Giovanni è il suo nome. E il mio augurio per lui sia di gioia infinita.

 

"La vita, capite? Voi avete ancora la vita. E niente è più soave del canto della vita, della sua forza brutale e infinita. Non si può resistere. Ed è un miracolo. Intorno a voi regnano morte e distruzione, ma dentro di voi regnano pace e amore. E nel momento in cui vi accorgete di questo, si materializzano cose bellissime, mai viste prima e che mai vedrete più..."

(da "Il segreto di Rosalinda" )

Giovanni"... Va, o canzone
vola lontano portando il mio Amore
a colui che mi ha fatto riavere la vita.
Giovanni è il suo nome
E il mio augurio per lui sia di gioia infinita"

(da "Grande Auriga" 08/10/2007)