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Caro Romeo,
rubami il cuore.
Entraci dentro e rompi, rovista, rovina, rovescia, rottama;
rimanici poi e rimira con sguardo d’ardore
l’orrendo disastro; ché Amore in persona ha redatto la trama.
Riottoso, ribelle, eterno richiamo
del Grande Regista tu sei il burattino.
Guerriero al ritorno dimora raggiungi, ti bramo
e raccogli la Rosa che serbo in giardino.
Estremo piacere, rasente la morte
dal mio simulacro che freme rovente
rubar ti riesce, o ladro perverso!
Ma amore in amaro trasforma la sorte
e allorquando mi scontro al tuo sguardo ridente
in quel mentre mi accorgo che ormai ti ho già perso .
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