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Amor mi prende
con le mani di te
ardua la sfida che io perdo da ora
sublime dimora dove io non andrò.
Schiava fuggiasca, perenne fanciulla
solcando i mari dell’eterna gioia
s’apre la barca e ride il nocchier.
E’ tempesta. Con onde di spuma mi porta lontano
a una spiaggia deserta.
Solinga io vado
e odo le voci di tenero amante rivolte alla bella.
Colpo mortale al mio fragile cuor.
Nebbia allo sguardo, deboli gli arti,
lento il passo ma veloce la morte.
Amore ha vinto.
Io, ti perdo.
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