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Recensioni
Il Bussolenghese PDF Stampa E-mail
Scritto da Loris Banterla   

C'è del giallo a Bussolengo

Leggi l'intervista originale sul sito de IlBussolenghese.it

Intervista con Alessandra Orsolato, scrittrice, anzi "donna che scrive" come ama definirsi, nata a Bussolengo e che ha già pubblicato tre libri gialli.

Molti di noi abbiamo letto nella vita qualche libro giallo, talvolta dei thriller, ma difficilmente abbiamo conosciuto gli scrittori o le scrittrici di queste affascinanti e misteriose storie; ora ai lettori de IlBussolenghese.it presentiamo una giallista nata a Bussolengo, si chiama Alessandra Orsolato, non ancora quarantenne ha già pubblicato tre libri, aspetta i nostri commenti in rete e si ispira nientepopodimeno che ad Agatha Christie!

 

Raccontaci un po' di te, che legame hai con Bussolengo, oltre alla tua nascita? Sono nata a Bussolengo 38 anni fa e ora vivo a Lugagnano di Sona. Conduco una vita semplice, fatta di tanto lavoro ma anche di tante soddisfazioni. La più grande è la presenza di mio figlio Giovanni che mi riempie la vita di gioia e mi dà la forza per continuare a realizzare i miei sogni. Ho frequentato il liceo e l’università a Verona e, a parte una parentesi di vita a Londra durata all’incirca due anni, la mia vita ha sempre gravitato nell’orbita di questa città e della sua provincia che io amo moltissimo. Fin dalla mia infanzia Bussolengo è sempre stato un po’ il fulcro e il punto di raccordo per tutti i paesini che si trovano nei dintorni. All’epoca la mia famiglia viveva a Pastrengo e mi ricordo che, ogni qualvolta si aveva necessità di acquistare qualcosa, qualsiasi cosa, si andava a Bussolengo. Fungeva un po’ come un centro cittadino a tutti gli effetti. Stiamo parlando di quasi quarant’anni fa, quando comunque vivere in realtà piccole come quella di certi paesi voleva dire sperimentare anche una sorta di isolamento. Per raggiungere Verona c’era bisogno non solo della macchina ma anche di una certa disponibilità di tempo, poiché con le auto di piccolissima cilindrata di allora (mia mamma aveva una Fiat 126) significava davvero consumare il pomeriggio per fare acquisti. Ora le cose sono cambiate. Ricordo per esempio che per noi ragazzini era uno spasso il mercato del Giovedì, un appuntamento che per la mia mamma era irrinunciabile. Io vi partecipavo nei giorni di vacanza e ho dei piacevolissimi ricordi di quel “rito”. Per non parlare poi del primo negozio di jeans specializzato per teenager che ho frequentato anch’io durante la mia adolescenza. Insomma, con Bussolengo ho sempre avuto un rapporto che potrei definire “economico” anche se è un termine inappropriato, rapporto che per altro continua tutt’oggi poiché appunto vivo a pochissimi chilometri di distanza.  

 
Interviste televisive PDF Stampa E-mail

 

Alessandra Orsolato presenta il libro "Il segreto di Rosalinda" all'interno della trasmissione "Dieci Libri"

 

Christian Floris intervista Alessandra Orsolato nella trasmissione "Se scrivendo".

 
L'Arena di Verona PDF Stampa E-mail
Scritto da Barbara Bertasi   

Il traguardo di Alessandra Orsolato,
finalista al Jaques Prevért del Club degli autori
con il romanzo "L’arco di Eros"
Scrittrice con un thriller nato per caso

Personaggi che crescono grazie a una propria forza su uno sfondo che inizialmente doveva essere rosa e che invece si tinge inaspettatamente di giallo. Il risulato è un thriller, la storia di un intreccio di esperienze normali, tra cui spicca quella di una donna. Il finale è solo in apparenza tragico. A scrivere è Alessandra Orsolato, 33 anni, caprinese, che della sua passione per la scrittura ha fatto prima uno sfogo privato, poi un impegno costante che l'ha portata al suo primo libro, edito venerdì 18 novembre. Questo suo lavoro, L’arco di Eros, le è valso la nomina tra i finalisti all’undicesimo Premio letterario Jaques Prevért 2005, indetto dal Club degli autori.

 
Associazione Nuovi Autori PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Bilei   

Immaginate un giardino.
Rigoglioso, ricco di fiori sbocciati e colorati, i cespugli ben tenuti e il prato accuratamente tagliato. Uno spettacolo, insomma.
Ma dietro a uno spettacolo del genere, c’è sempre qualcuno.
Qualcuno che si prende cura di ciò, qualcuno che ci lavora sapientemente e pazientemente, qualcuno che ama quello che fa e che lo fa proprio perché lo ama. Un giardiniere, insomma. Noi oggi parleremo con uno di loro.
Solo che i fiori saranno parole, i cespugli pause, il prato una storia.
E il giardiniere, una scrittrice.
Alessandra Orsolato il suo nome, l’Arco di Eros quello del suo giardino.

 

AlessandraTi senti più artigiana o artista delle parole e perché?
Né l’uno né l’altro. Sono convinta che le parole possano regalare a chi le ascolta o le legge sensazioni potentissime, nel bene e nel male. Con le parole puoi ferire, con le parole puoi amare, con le parole puoi divertire.
A mio avviso le parole non sono contrapposte ai fatti ma sono esse stesse fatti, proprio perché sono in grado di provocare in noi le medesime reazioni che procurano i fatti.
Tutti usano quotidianamente parole per comunicare i bisogni e le necessità ordinarie mentre solo alcuni le utilizzano per dare sfogo a bisogni più profondi dei quali non conoscono la radice e forse a volte nemmeno l’esistenza. Io sono semplicemente una di queste persone.

 


"La vita, capite? Voi avete ancora la vita. E niente è più soave del canto della vita, della sua forza brutale e infinita. Non si può resistere. Ed è un miracolo. Intorno a voi regnano morte e distruzione, ma dentro di voi regnano pace e amore. E nel momento in cui vi accorgete di questo, si materializzano cose bellissime, mai viste prima e che mai vedrete più..."

(da "Il segreto di Rosalinda" )

Giovanni"... Va, o canzone
vola lontano portando il mio Amore
a colui che mi ha fatto riavere la vita.
Giovanni è il suo nome
E il mio augurio per lui sia di gioia infinita"

(da "Grande Auriga" 08/10/2007)