Accesso utente



  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Wide screen resolution
Il segreto di Rosalinda PDF Stampa E-mail
Scritto da Gruppo Albatros Editore   

Rosalinda Foscari è la dama di compagnia della nobildonna Anita Caroli Weston, moglie del defunto Lord Weston di Londra e contessa di Mantova. La ragazza, pur non essendo nobile, è colta, aggraziata e trattata con grande rispetto. Apparentemente senza motivo, ad un tratto Rosalinda comincia ad avvertire la presenza di una cameriera, Caterina, che nessuno sostiene di conoscere, e che ogni tanto prende le sue veci facendole compiere azioni senza rendersene conto. Il suo stato di salute peggiora di giorno in giorno, per questo le viene prescritto di trascorrere un periodo nella tenuta di campagna di Monzanbano accompagnata personalmente dal medico. Qui Rosalinda, invece di trovare la pace, avverte ancora di più la presenza della cameriera. Scopre, infatti, che ha lavorato proprio in quella casa no al giorno in cui è scomparsa senza lasciare tracce. L’ansia cresce ogni giorno che passa. Non riesce a gestire questa nuova situazione e soprattutto a comprendere perché Caterina abbia scelto proprio lei per manifestarsi. Crede che la ragazza sia morta e che attraverso di lei voglia far conoscere a tutti la verità. La trama è coinvolgente, il ritmo galoppante, il lettore rimane con il ato sospeso accompagnando Rosalinda verso la soluzione dell’ingarbugliato mistero, complicato dall’avvento di molti personaggi le cui vite si intrecciano tra loro creando molti possibili scenari.

 

"La vita, capite? Voi avete ancora la vita. E niente è più soave del canto della vita, della sua forza brutale e infinita. Non si può resistere. Ed è un miracolo. Intorno a voi regnano morte e distruzione, ma dentro di voi regnano pace e amore. E nel momento in cui vi accorgete di questo, si materializzano cose bellissime, mai viste prima e che mai vedrete più..."

(da "Il segreto di Rosalinda" )

Giovanni"... Va, o canzone
vola lontano portando il mio Amore
a colui che mi ha fatto riavere la vita.
Giovanni è il suo nome
E il mio augurio per lui sia di gioia infinita"

(da "Grande Auriga" 08/10/2007)