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Le avventure di Nuga, la tartaruga colorata PDF Stampa E-mail

Chi è Nuga?

 
E’ una piccola tartaruga colorata. Deve il suo guscio tutto variopinto ad un piccolo incidente che le capitò durante una breve passeggiata nella foresta; si accorse che qualche cosa brillava tra le fronde di un grosso cespuglio, si avvicinò e vide che si trattava di una specie di contenitore pieno di un liquido colorato.

Non si meravigliò molto perché sapeva che, purtroppo, gli esseri umani quando vanno a fare i loro picnic nei boschi non sono sempre educati e lasciano in giro parecchie cose. Perciò pensò bene, lei che era una tartaruga molto intelligente e molto pulita, di salvaguardare la bellezza della foresta e di proteggere gli altri animali dalle sporcizie di certa gente. Si avvicinò ancora di più a quel piccolo oggetto e …. plaff! vi ci cadde dentro con tutto il guscio.

In un baleno venne coperta di vernice colorata, da capo a piedi. Lì per lì ebbe paura di non riuscire più a venire fuori da quel bussolotto, ma poi una volta che, annaspando, raggiunse il terreno, pensò che il problema principale fosse quello di ripulirsi. Andò al ruscello e si lavò con cura ma senza risultato. Pensò allora di chiedere aiuto a Gedeone, il Procione che si recava al ruscello ogni mattina per lavare le sue noci. Questi si offrì molto volentieri di lavare il guscio e le zampe di Nuga ma fu tutto inutile.

Nuga sarebbe rimasta variopinta per il resto dei suoi giorni (ed erano davvero tanti considerato che era una tartaruga!).
Dapprima Nuga si disperò. Pianse a lungo perché voleva di nuovo il suo guscio marrone e le sue zampe verdi ma poi si accorse che la disgrazia che l’aveva colpita poteva aiutare la foresta. Sì. Perché lei, così colorata, poteva essere una prova tangibile di come si possa danneggiare la natura quando non la si rispetti.

Decise allora che avrebbe girato in lungo e in largo la foresta e che, se avesse visto qualcuno sporcare il terreno o gettare rifiuti nei cespugli, lo avrebbe ammonito duramente e gli avrebbe fatto vedere quali danni possa fare agli animali della foresta un gesto simile. Nuga era sicura che se fosse riuscita a far cambiare idea anche ad uno solo dei tanti imbrattatori il suo sacrificio non sarebbe stato inutile.

E così, da quel giorno la tartarughina coraggiosa vaga nella foresta incontrando tanti animali e facendoci vivere tante belle avventure.
 

 

"La vita, capite? Voi avete ancora la vita. E niente è più soave del canto della vita, della sua forza brutale e infinita. Non si può resistere. Ed è un miracolo. Intorno a voi regnano morte e distruzione, ma dentro di voi regnano pace e amore. E nel momento in cui vi accorgete di questo, si materializzano cose bellissime, mai viste prima e che mai vedrete più..."

(da "Il segreto di Rosalinda" )

Giovanni"... Va, o canzone
vola lontano portando il mio Amore
a colui che mi ha fatto riavere la vita.
Giovanni è il suo nome
E il mio augurio per lui sia di gioia infinita"

(da "Grande Auriga" 08/10/2007)